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Quando la fronte del bambino, arrossata dalle bufere,implora lo sciame bianco dei sogni indistinti,si accostano al suo letto due graziose sorellecon fragili dita dalle unghie argentine…Egli sente le loro ciglia sbattere nei silenziprofumati ; e le dita elettriche e soavifanno scricchiolare, tra le sue grigie indolenze,sotto le unghie regali, la morte dei pidocchi.

Arthur Rimbaud. Le cercatrici di pidocchi

Da una ventina di giorni un inquietante cartello posto sull’entrata della scuola materna di Antea, raccomandava ai genitori di eseguire la profilassi antipediculosi ai propri figli. Il tanto temuto momento era arrivato: l’epidemia di pidocchi , che aveva turbato i miei sogni di bambina, ora, come un oscura nube tossica, tornava a minacciare la testolina indifesa della mia bimba. Ricordo ancora il senso di profonda vergogna (perchè all’epoca i pidocchi erano sinonimo di sporcizia e povertà, ora gli studi ci dicono tutt’altro), misto a terrore puro, all’idea che gli ingordi animaletti infestassero i miei capelli cibandosi del mio sangue: la mia fertile immaginazione di allora aveva ingigantito queste creature fino a farle diventare dei mostri famelici in miniatura, con tanto di fauci e zanne.

Non volevo che Antea la vivesse così, già aveva iniziato a farmi una serie di domande ansiose sull’argomento, a molte delle quali non sapevo dare risposta. Come sempre, anche in questo caso, un libro mi è venuto in aiuto. Si tratta di questo:

IL MIO CORPO NON E’ UN ALBERGO! Giro turistico fra i parassiti. Di Nicola Davies – Illustrazioni di Neal Layton. Editoriale Scienza, Trieste, pagg. 61, € 14,90

Per dare uno sbirciatina al libro vedi qui.
Con uno stile accattivante ed originale, la zoologa e scrittrice inglese Nicola Davies (il suo celebre libro sulla cacca è al centro di una mostra che si tiene dal 2 al 29 Aprile alla libreria Feltrinelli di Milano, beati i bimbi milanesi!) ci accompagna nell’intrigante quanto terrificante mondo dei parassiti e della loro vita segreta, non sempre visibile ad occhio nudo, grazie ad un libro ricco di illustrazioni e di humor. L’autrice ci ricorda che ogni essere vivente ha un suo habitat, un luogo nel quale trovare ricovero e cibo, e che alcuni, i parassiti appunto, possono scegliere gli esseri umani o altri animali (sia domestici che esotici) come “dimora” fissa o di passaggio nella quale riprodursi : quindi, poco confortante pensiero, non siamo gli unici padroni di casa del nostro corpo che, come un albergo, può ospitare animaletti indesiderati. Apprendiamo, scorrendo le pagine, tante curiosità stimolanti ed intriganti, tipo:

  • che esistono parassiti di dimensioni importanti(anche diversi metri!)
  • che alcuni non hanno la bocca ma utilizzano la loro pelle per nutrirsi assorbendo il “cibo” nel quale sono immersi
  • che queste creature hanno impensabili capacità di adattamento e una buona dose di fantasia creativa:  escogitano dei trucchi a dir poco ingegnosi per garantire la riproduzione della loro specie e la sopravvivenza
  • che alcuni di questi invasori vivono all’interno di altri corpi (nei polmoni, intestino, occhi, ecc…) e altri all’esterno di essi (sopracciglia, capelli, pellicce, piume ecc…), persino sulle squame dei pesci
  • che esistono parassiti non solo considerati innocui ma che possono persino tornarci utili nell’agricoltura o nella lotta ad alcune malattie (grandiosa Natura!) perciò non vanno tutti eliminati

e tanto, tanto altro ancora.
L’autrice ci spiega anche come evitare di “ospitare” o come allontanare i parassiti “cattivi” con dei semplici accorgimenti.
I bambini, si sa, amano gli argomenti disgustosi, rivoltanti, e questo libro fornisce loro tanta materia per una interessante e orripilante conversazione, costruita su basi scientificamente rigorose. La prosa è semplice e coinvolgente, accessibile a un bambino dai 5 anni in su, e trasmette tutto l’entusiasmo dell’Autrice per l’argomento insolito e complesso. Le informazioni sui vari parassiti sono a volte schematizzate e comunque sintetiche, così da non affaticare il giovane lettore, anche se nessuna, nemmeno la più sconvolgente, gli viene risparmiata… Nonostante i numerosi esempi l’opera è facilmente e rapidamente consultabile , grazie all’accurato indice e a un completo glossario: consiglio la lettura “random”, a seconda dell’umore del momento, tuttavia non più di 5 pagine alla volta per evitare di fare indigestione e comunque sempre e rigorosamente lontano dai pasti 😉

Le numerose e colorate illustrazioni di Neal Layton sono tipo fumetti, buffe e irresistibili, semplici ma accurate, il parassita viene simpaticamente rappresentato come un esserino che se la gode di brutto a banchettare a nostre spese 🙂

La sensazione, a fine lettura, è, a dispetto di tutto, piacevole, di gioioso buonumore misto a un pò di nausea, il che è normale considerato l’argomento (sconsigliato agli stomaci più delicati). Nel nostro caso l’intento è stato raggiunto: la paura dei pidocchi è stata sconfitta con una bella risata accompagnata, però, da tanta, tanta voglia di grattarsi e di farsi un bel bagno (ne consiglio la lettura anche a bimbi refrattari all’acqua…)

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