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Questo post nasce dalla magia e dalle suggestioni che il teatro dona ai piccoli spettatori (e anche ai grandi) e dalla riflessione delle immense potenzialità che esso ha, come i libri e la musica, di influire sulla formazione del bambino e sulla sua maturazione interiore.

Antea frequenta un laboratorio teatrale con grande entusiasmo e spesso andiamo a teatro: è bellissimo osservarla mentre, rapita, assiste allo spettacolo. Uno dei più emozionanti dei tanti visti finora, è stato <<Cartastorie>> con il bravo Oreste Castagna, noto al pubblico dei più piccoli perchè nella famosa trasmissione l'<<Albero azzurro>> , per diversi anni, è stato la voce del simpatico pupazzo Dodò.

<<Cartartastorie>> non è solo uno spettacolo ma anche un libro e un Cd, ecco perchè ne parlo qui.

Libro, cd e spettacolo fanno parte di un meritorio progetto artistico e solidale dal titolo “Girogirotondo”  che l’Autore porta avanti dal 2006   a favore di Emergency, un’associazione umanitaria nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà (per il battesimo di Antea scegliemmo questa bomboniera solidale di Emergency e piacque molto a tutti). Il progetto nasce <<per dire basta alle guerre e stop alla vergogna dei “bambini soldato”, conseguenza estrema dell’infanzia negata>> . Nel libro/cd troviamo una originale rivisitazione della popolare filastrocca “girotondo” ( “girogirotondo, casca il Mondo, casca la Terra NON VOGLIAMO PIU’ LA GUERRA” cantano i bimbi del minicoro di Rovereto) e del bellissimo racconto “Il Principe Felice” di Oscar Wilde. Nel libro sono inserite anche notizie ed informazioni sulla triste realtà dei “bambini soldato”, sui paesi, in guerra e non, dove i diritti dei bambini sono calpestati, sull’orrore delle mine anti-uomo che proprio nei bambini trovano la maggior parte delle vittime e sull’impegno di Emergency a Khartoum in Sudan dove è stato costruito il centro d’assistenza cardiochirurgico <<Salam>>.  Ma qui voglio soffermarmi brevemente sulla favola del “Principe felice” sulla quale, poi, è incentrato lo spettacolo. Antea la conosceva , è tra le sue preferite, noi abbiamo questa versione qui:

ve la segnalo perchè della stessa collana, <<una fiaba in tasca>>, edita da EL, abbiamo preso diversi titoli del catalogo: sono libri economici (solo 3,50 £, con un ottimo rapporto qualità/prezzo), splendidamente illustrati e con buoni testi (quella del “principe felice”, ad esempio, è raccontata da Roberto Piumini) e, soprattutto, il formato tascabile ci consente di portarli in giro comodamente ovunque: nei tempi morti di un viaggio in auto o di un’attesa dalla pediatra, un buon libro è sempre un ottimo alleato contro la noia.
La rivisitazione di Oreste Castagna del “principe felice” mi è piaciuta davvero tanto. La storia d’amore tra il principe e la rondinotta cambia quest’ultima profondamente, come accade quando un incontro decisivo segna la nostra esistenza per sempre (e l’Amore, in qualsiasi sua forma, ha questo potere). Prima di incontrare il suo principe la rondine se ne svolazzava spensierata nel cielo ripetendo come ritornello una strana canzone : “io non sono responsabile di niente”, non conosceva il significato dell’amicizia, era troppo presa dal suo volo e dal gioco per fermarsi in un luogo e stringere rapporti duraturi, era, come scrive l’Autore :” abituata a lasciare e ad essere lasciata” e “pensare la stancava”. Ma l’incontro col principe le permetterà di vedere il mondo con occhi diversi (come succede quando ci si innamora) e ad anteporre gli altri a sé, fino al sacrificio estremo che verrà sugellato da un dolcissimo bacio d’amore del principe alla sua rondinotta morente. Al teatro la storia viene raccontata dall’Autore attraverso ill “cartaracconto”: grazie alla tecnica del ritaglio di carta colorata, materiale base dell’arte povera, il bimbo vede sfilare davanti ai suoi occhi incantati i protagonisti della favola, vere e proprie sculture di carta che prendono vita dalle abili mani del cartastorie. Lo spettacolo è un viaggio di luci, musiche e parole davvero emozionante e ti lascia nell’animo una deliziosa sensazione di leggerezza e serenità, perchè si può parlare di cose serie anche in un’ atmosfera giocosa. Grazie Oreste! Se l’Oceano è un pò più più grande è merito anche tuo!

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