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“Ho avuto la fortuna di vedere rane meravigliose. In Vietnam ho visto rane che si mimetizzano con le foglie e il muschio e in Brasile rane che danzano. Ho viste rane africane che sembrano coperte di peli e rane sudamericane, in Suriname, che risucchiano un pesce come farebbe un aspirapolvere. Ho visto rane dello Sri Lanka che mangiano foglie e rane brasiliane che si nutrono di frutta. In Camerun, ho tenuto tra le mani una rana Golia che pesava quasi tre chilogrammi…”

Da: “Rane-incontri ravvicinati”. Edizioni National Geographic-White Star. pg 16

Autore: Mark W. Moffett

Vi ho già parlato della passione che ha mia figlia per le rane: considerando ciò e riflettendo che un libro fotografico può essere per un bambino appetibile quanto o più di uno illustrato (soprattutto se si parla di animali), abbiamo letto, e ammirato, questo libro delizioso edito da National Geographic Italia.
Prima ancora di aprirlo e di apprezzare la qualità delle fotografie, sono stata catturata dalla biografia dell’autore sul retro della copertina, in particolare da questo passaggio:

Mark W. Moffett è un ecologista, fotografo, scrittore, ma soprattutto è un uomo che ama l’avventura… Quando è andato all’Explorer Club a ritirare la prestigiosa medaglia Lowell Tomas per l’esplorazione nel 2006, non si è limitato a salire sul palco ma vi si è calato, attaccato a una fune, da un altezza di oltre 25 metri.

Potevo mai perdermi il libro di un pazzo, adorabile, e simpatico Indiana Jones dell’Entomologia?
Altre mirabolanti imprese di Doctor Bugs, come viene soprannominato, sono raccontate nel suo sito web (in inglese).
La piacevole sorpresa è stata scoprire che il testo, per bellezza, è pari alle fotografie (nelle note al libro, infatti, Moffett si definisce prima narratore che fotografo) perché da esso traspare tutta la passione dell’Autore per il suo mestiere: uno che racconta di aver frugato nel fango per 3 giorni alla ricerca di rane di dimensioni piccolissime o che ha fotografato a pochi cm una rana velenosissima che se sfiorata è letale, non solo ama alla follia quello che fa, ma te lo fa amare con l’entusiasmo delle parole. Inoltre è un testo non privo di un certo humor, come quando scrive: “se doveste andare nella foresta pluviale non azzardate a toccare le rane velenose” come se capitasse a tutti noi comuni mortali di fare di tanto in tanto una passeggiatina nella foresta pluviale 🙂

Cosa ho appreso leggendo “Rane incontri ravvicinati”? Tante cose interessanti e divertenti da condividere con mia figlia, tipo:

  •  ci sono rane che mangiano altre rane (!)
  • alcune rane non saltano ma camminano, altre addirittura danzano (chi l’avrebbe detto, appaiono così sgraziate!)
  • è possibile che piovano rane dal cielo (come ho visto in una scena indimenticabile del bellissimo film Magnolia)
  • se avessimo la lingua lunga come le rane potremo leccarci l’ombelico (bleah!)
  • c’è una rana, la rana zucca (ma direi zuccona piuttosto) che ama fare la lotta anche se l’avversario è solo il suo riflesso.
  • la rana freccia è, come dice l’Autore, una “madre eccezionale”, che si carica il suo piccolo sul dorso e sale su piante alte come alberi alla ricerca di pozze d’acqua tra le foglie spinose per far divertire e sguazzare il suo girino (che tenerezza, cuore di mamma!)
  • che un girino quando vede la sua mamma può agitare la coda per la contentezza, come per salutarla (fantastico!)

Ma soprattutto ho capito perchè mia figlia ama le rane e ora le guardo in maniera diversa e mi fanno tenerezza non più impressione, quasi quasi le amo anch’io, e credo che sia questo, in fondo, lo scopo dell’Autore: farci apprezzare, della natura, ciò che non ci aspetteremo mai di apprezzare. A pensarci bene i nostri bimbi, durante la gravidanza, erano come girini che respirano con le branchie, poi, nascendo, i loro polmoni hanno iniziato a respirare l’aria, proprio come le rane che perdono le branchie quando diventano adulte.
Dopo questa riflessione nostalgica un ultima considerazione sul libro: alla fine c’è, oltre a un utile glossario e alcuni indirizzi di siti web in italiano sul tema, una sezione dal titolo “in che modo essere d’aiuto” nel quale si ragiona sull’importanza delle rane nell’ecosistema e il bimbo vi trova importanti consigli per la conservazione della vita di questi affascinanti animali e la protezione del loro habitat, più alcuni suggerimenti di attività collegati all’argomento. Tra questi abbiamo trovato interessante cercare in internet i versi delle rane : è spassosissimo provare ad imitarle, si può fare una gara a chi riesce a farlo meglio. Noi vi consigliamo questo sito: in alcune registrazioni sembra che le rane stiano intonando una vera e propria canzone! Ascoltatele e poi, alla prima giornata di sole, pronti per partire per una spedizione esplorativa coi vostri figli allo stagno più vicino, con taccuino e registratore, alla ricerca di rane! Buona fortuna. Cra cra!

“Frogs sing their songs,

but polluted dark streams

threaten their future

and our wilderness dreams.

That’s why frogs sing songs”

Yvonne Winer
“Le rane cantano le loro canzoni,/ ma oscuri vapori inquinanti/ minacciano il loro futuro/ e i nostri sogni di natura incontaminata./Ecco perchè la rane cantano le loro canzoni”

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Eccoci ad altri titoli per la sezione “Ecolibri” (ovviamente attendo anche i vostri preziosi suggerimenti bibliografici sul tema). Nell’ultimo post vi ho parlato dell’Ecoalfabeto di F. Capra, invece l’ecoalfabeto di cui vi parlo oggi, uguale titolo ma libro diverso, è un manualetto riservato esclusivamente ai bambini:

Ecoalfabeto 
di Matilde Parona e Claudio Bighignoli
Verona : Demetra, 1989 (Ecomanuali dell'aurora)

E’  un libro vecchiotto e quindi difficilmente reperibile (però c’è sempre internet). A noi è piaciuto perché ad ogni letterina dell’alfabeto corrisponde un pezzetto di natura; ecco, ad esempio, la S di Siepe

All’interno del libro, poi, sono consigliati giochi ed attività manuali che hanno come tema sempre la natura e gli animali. Esso si presta anche allo svolgimento di facili esercizi di prelettura e prescrittura per bimbi che frequentano la scuola materna.

Il secondo suggerimento di oggi è: 

Francesco  Petretti-Le favole di Geo. Rai Eri edizioni

Amiamo molto la trasmissione Geo&Geo su Rai Tre, conoscevamo quindi l’Autore che è un apprezzato biologo ed ornitologo. Il testo racchiude venti favole che hanno per protagonisti gli animali, sia domestici che esotici, e raccontano fenomeni naturali curiosi e all’apparenza inspiegabili: sapevate, ad esempio, che la mamma cuculo non accudisce la propria nidiata ma lascia che siano le altre specie a covare le uova ed alimentare il pulcino? O che esiste un pesce chiamato dipnoo che è in grado di respirare l’aria atmosferica con un polmone simile a quello delle rane?

Sono racconti divertenti e istruttivi, frutto di fantasia ma basati su di un saldo fondamento scientifico: essi mostrano al bambino quanto sia vario ed eterogeneo il mondo della Natura e che bene insostituibile, da preservare, sia la biodiversità. Ogni fiaba ha due possibili finali: tocca al piccolo lettore indovinare quale dei due è quello corretto, ovvero ciò che si verifica realmente in natura. A conclusione di ogni favola c’è una scheda sull’animale scritta in maniera semplice ma esaustiva.

L’ultimo suggerimento è un libro musicale di una collana di cui abbiamo già parlato:

Ci vuole un fiore. CON CD

Gallucci Editore. Testo di Gianni Rodari. Musica di Sergio Endrigo. Disegni di Altan.

Perché per iniziare ad amare la natura fin da piccolissimi basta una canzone da canticchiare insieme, magari passeggiando in un prato…. Buona Primavera a tutti!


Con questo post inauguriamo una sezione del blog intitolata “ecolibri”, nella quale parlerò di libri per bambini che hanno per argomento l’ecologia e che ci sono piaciuti. Sono infatti fermamente convinta che i nostri figli possano sviluppare una piena coscienza ecologica se, fin dai loro primi anni di vita, quando sono più recettivi, vengono educati in tale direzione. La sensibilità verso l’ambiente e le sue problematiche può essere stimolata anche attraverso la lettura, e non solo. Non sembri banale dirlo, ma anche in questo caso i buoni esempi possono tanto: un bambino che vede in famiglia comportamenti ecologicamente corretti, sarà portato ad agire di conseguenza. Sono orgogliosa quando mia figlia definisce “incivili” le persone che deturpano il verde pubblico gettando i rifiuti, magari come definizione suona molto forte, ma lo sdegno che è alla base di questo suo giudizio è anche il mio. Con Antea frequentiamo regolarmente un’area protetta dal WWF che è anche fattoria didattica: l’oasi di San Silvestro.  Abbiamo preso parte alle tante e meritorie iniziative organizzate dall’oasi per i bambini (il programma è sempre molto ricco: laboratori sul riciclo, sulla produzione del miele, sulla preparazione della pastura per gli uccelli; osservazione delle stelle e delle lucciole nel periodo estivo, ecc..) e anche solo camminare nel bosco di San Silvestro è un modo per sensibilizzare Antea al rispetto e all’amore per la natura. Poi ci sono i nostri amici libri che danno il loro insostituibile contributo. Oggi voglio parlarvi di un libro sull’argomento che mi ha davvero fatto vedere il mondo intorno a noi in modo diverso e più consapevole:

Fritjof Capra
ECOALFABETO  – L’orto dei bambini di Stampa Alternativa. (1 £)

Si tratta di un libricino tanto prezioso quanto piccolo nel formato ed economico nel prezzo, scritto per noi genitori e finalizzato alla formazione di una futura generazione eco- friendly.
Il suo autore è un famoso fisico che si sta impegnando ad educare le nuove generazioni americane a uno sviluppo sostenibile attraverso la messa a punto di un innovativo metodo di ecoalfabetizzazione promosso nelle scuole  statunitensi. Tale progetto educativo si chiama Ecoliteracy e sul sito omonimo è possibile scaricare gratuitamente materiale didattico, in inglese, per insegnanti di vari ordini di scuola, ma anche genitori, che si propogono di promuovere e di diffondere una “pedagogia verde” , come mi piace definirla, nelle classi e nelle famiglie. Noi abbiamo trovato molto interessanti, e di facile esecuzione, due risorse che vi segnaliamo:

  •  le istruzioni su come realizzare una mini serra nella custodia di un Cd: in dieci giorni da dei semi di ravanello è possibile avere le pianticelle, seguirne la crescita e osservare le ramificazioni delle radici .
  • Due kit di carte da ritagliare. Nel primo sono raffigurati diversi cibi salutari (frutta e verdura) con le loro principali caratteristiche nutrizionali, nel secondo troviamo invece cose che sono realmente necessarie per vivere una vita sana (i <<bisogni primari>> come l’acqua, il sole, i fiori ma anche l’amore e la famiglia ) e cose che sarebbero semplicemente bello avere ma che non sono strettamente indispensabili (i <<desideri>>, come la televisione o il computer ) .Con il primo mazzo di carte il bambino apprende quali cibi gli fanno bene, con il secondo ragiona su quali siano le sue vere esigenze e su come soddisfarle nel rispetto di uno stile di vita sostenibile. Le carte possono essere utilizzate per la composizione di un cartellone o anche per una tombola casalinga, inoltre, essendo in inglese, servono al bimbo anche per l’apprendimento della lingua.
Sempre dal sito è possibile scaricare un utilissimo ricettario di piatti sani e gustosi a base di verdure e le istruzioni per la creazione di un orto didattico.

Ma torniamo al libro.
L’ edizione è bilingue, corredata di testo originale, il linguaggio adoperato è chiaro e mai pedante ma carico di intensità e saggezza nell’illustrare dei concetti che definirei filosofici: al centro la Natura, e quindi la Vita, con i suoi ritmi e le sue regole, che possono essere osservate e apprese consapevolmente dal bambino attraverso la creazione di un ecosistema in miniatura: l’orto didattico. L’ecologia, così come ce la presenta l’Autore, è vicina al cuore dei bambini e alla loro sfera emotiva: Capra ci ricorda che tutti gli organismi viventi compongono un’unica  <<famiglia terrestre>> e sono parte di un flusso di energia cosmica, planetaria, di cui è il sole il motore principale.Questa rete di relazioni è ben visibile nella catena alimentare che il bambino imparerà a conoscere attraverso la gioiosa esperienza dell’orticoltura, così come imparerà che il rinnovarsi delle stagioni nell’orto è specchio del periodico rinnovarsi della vita attraverso il naturale ciclo di nascita, crescita, declino.”Ecoalfabeto” è un libro che fa riflettere nella sua profonda e sincera semplicità su come la natura sia l’indispensabile sostegno alla nostra vita e a quella delle generazioni future.


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