LEGGI, MAMMA, LEGGI!

Posts Tagged ‘lettura recitata

Nel suo interessante libro “Me lo leggi?”, che mi capiterà di citare spesso, Giorgia Cozza, parlando dell’appuntamento-rituale della lettura, scrive che esso

ha una connotazione fortemente affettiva e viene vissuto come un’occasione di vicinanza e contatto: il bambino è in braccio al genitore, seduto sulle sue ginocchia o al suo fianco.

In effetti la posizione usuale che io e i miei figli assumiamo quando leggo loro ad alta voce è la stessa che appare sulla copertina del libro (i miei bambini hanno all’incirca la stessa età di quelli della foto).

 

Ci piace metterci così perché siamo stretti stretti, tutti e tre a vicini, uniti dal cerchio magico della lettura condivisa. E’ una posizione comoda, oltre che “coccolosa”, perchè permette a entrambi i bimbi di osservare le pagine del libro. Tuttavia, recentemente, mi sono imbattuta in rete in un interessante articolo (in inglese) che riassumeva i risultati di una ricerca condotta dagli scienziati della Florida Atlantic University (pubblicati negli Atti della National Academy of Sciences, qui trovate l’abstract) su 179 bambini di 4, 6, 8 e 12 mesi. A ogni bambino è stato mostrato un filmato di 50 secondi nel quale una donna parlava prima nella loro lingua madre, poi in una lingua a loro sconosciuta. Lo scopo era registrare le reazioni dei bimbi attraverso i movimenti dei loro occhi e la dilatazione della pupilla per testare la loro attenzione e concentrazione ed è emerso questo importante dato: lo sviluppo del linguaggio nei bambini molto piccoli non avviene solo attraverso la percezione del suono delle parole ma anche tramite l’osservazione dei movimenti delle labbra degli adulti che a loro si rivolgono. Quando i bambini iniziano la lallazione sarebbero anche in grado, afferma l’autore dello studio David Lewkowitz, di leggere le labbra, un talento davvero inaspettato. Tutti, infatti, avrete notato come un bimbo piccolo si incanta a guardare il volto di chi gli è di fronte (bocca e occhi) e sembra letteralmente pendere dalle sue labbra. Ciò mi permette di fare una riflessione: quando leggiamo ai nostri bimbi, oltre a tenerceli stretti per comunicargli l’affetto, occorre attirare la loro attenzione non solo sulle illustrazioni o sulle parole scritte nel libro ma anche sul nostro volto così che osservino le nostre labbra mentre le pronunciamo. Ciò consentirebbe uno sviluppo del linguaggio più rapido e una migliore comprensione delle parole che comunichiamo loro attraverso la lettura. Quindi, baby, look at me!

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In un mio post di qualche tempo fa parlavo dei criteri per scegliere i libri da leggere ai piccolissimi. Oggi vorrei dedicare un post ad un’attività che in casa mia viene praticata, con grande divertimento, da mia figlia Antea di 4 anni e mezzo: la “lettura” recitata a beneficio del piccolo Francesco Lucio, il mio secondogenito di soli 7 mesi. Chiaramente Antea non sa ancora leggere ma, come molti bambini della sua età, ha una buona memoria. Capita quindi che spesso scelga lei stessa dei libri da “declamare” al fratello (vi ho già detto che piccola diva frequenta un laboratorio teatrale, no?) ed è buffissimo e assai tenero vederli insieme impegnati in questo passatempo che rende la loro relazione ancora più profonda e forte: Francesco Lucio pende letteralmente dalle sue labbra, la ascolta adorante e rapito e lei è tutta orgogliosa di avere l’attenzione del fratello concentrata esclusivamente su di sé.

Mi sono quindi data da fare a cercare titoli che consentissero alla mia “lettrice in erba” di interpretare delle storie semplici e belle da raccontare al fratellino, tali da poterle consentire di mantenere desta la concentrazione (che a quest’età è molto limitata) e l’interesse di Francesco Lucio. Esistono diversi libri gioco che si prestano ad essere animati anche da bambini piccoli come Antea.  Ecco tre suggerimenti.

1. IL MAIALINO DI Klaartjie van der Put. Abracadabra DeAgostini. Collana “Sbucaditino”.

Nel centro del libro c’è un pupazzetto a forma di musetto di maialino che si può animare infilando il dito sul retro della copertina. Le paginette, in cartone doppio e resistente, sono di formato ridotto, così da poter essere sfogliate da piccole mani. Il breve testo, molto semplice e in rima così da essere facilmente imparato a memoria, parla di un porcellino che ama fare il bagno nelle pozzanghere. Francesco Lucio apprezza molto la performance di Antea, soprattutto se condita di realistici grugniti 🙂

2. Crocco Dillo Mangiatutto. Soggetto di Kate Thomson. Illustrazioni di Barry Green. Collana manoMarionetta. Edizione La Coccinella

Rispetto al precedente, questo libro è di formato più grande e, invece del ditino, nella marionetta posta al centro è possibile infilare l’intera mano per animare le fauci di un famelico alligatore. Crocco Dillo ha mal di denti e con la scusa di farsi curare dagli animali che, compassionevoli, gli prestano soccorso, se li pappa uno ad uno per poi, alla fine, “vomitarli” tutti a causa di un potente singhiozzo. Il testo è un po’ più difficile del precedente, quindi ad Antea sono concesse molte licenze poetiche e libere interpretazioni 😉

L’ultimo libro è il nostro preferito, l’ho acquistato anni fa quando è nata Antea ed è uno dei pezzi da 90 della nostra “biblioteca”:

3. Il sole e la luna di Bénédicte Guettier. Fabbri Editori. Collana Piccolo Teatro

Al centro del libro nessuna marionetta ma un grande buco nel quale infilare la propria testa per diventare prima uno splendido sole luminoso, poi una nuvoletta di passaggio che, dispettosa, oscura il sole e rovina la giornata, e, infine, una mezza luna circondata da stelline che invita a fare la nanna.

E con questo buonanotte a tutti voi….


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