LEGGI, MAMMA, LEGGI!

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Eccoci ad altri titoli per la sezione “Ecolibri” (ovviamente attendo anche i vostri preziosi suggerimenti bibliografici sul tema). Nell’ultimo post vi ho parlato dell’Ecoalfabeto di F. Capra, invece l’ecoalfabeto di cui vi parlo oggi, uguale titolo ma libro diverso, è un manualetto riservato esclusivamente ai bambini:

Ecoalfabeto 
di Matilde Parona e Claudio Bighignoli
Verona : Demetra, 1989 (Ecomanuali dell'aurora)

E’  un libro vecchiotto e quindi difficilmente reperibile (però c’è sempre internet). A noi è piaciuto perché ad ogni letterina dell’alfabeto corrisponde un pezzetto di natura; ecco, ad esempio, la S di Siepe

All’interno del libro, poi, sono consigliati giochi ed attività manuali che hanno come tema sempre la natura e gli animali. Esso si presta anche allo svolgimento di facili esercizi di prelettura e prescrittura per bimbi che frequentano la scuola materna.

Il secondo suggerimento di oggi è: 

Francesco  Petretti-Le favole di Geo. Rai Eri edizioni

Amiamo molto la trasmissione Geo&Geo su Rai Tre, conoscevamo quindi l’Autore che è un apprezzato biologo ed ornitologo. Il testo racchiude venti favole che hanno per protagonisti gli animali, sia domestici che esotici, e raccontano fenomeni naturali curiosi e all’apparenza inspiegabili: sapevate, ad esempio, che la mamma cuculo non accudisce la propria nidiata ma lascia che siano le altre specie a covare le uova ed alimentare il pulcino? O che esiste un pesce chiamato dipnoo che è in grado di respirare l’aria atmosferica con un polmone simile a quello delle rane?

Sono racconti divertenti e istruttivi, frutto di fantasia ma basati su di un saldo fondamento scientifico: essi mostrano al bambino quanto sia vario ed eterogeneo il mondo della Natura e che bene insostituibile, da preservare, sia la biodiversità. Ogni fiaba ha due possibili finali: tocca al piccolo lettore indovinare quale dei due è quello corretto, ovvero ciò che si verifica realmente in natura. A conclusione di ogni favola c’è una scheda sull’animale scritta in maniera semplice ma esaustiva.

L’ultimo suggerimento è un libro musicale di una collana di cui abbiamo già parlato:

Ci vuole un fiore. CON CD

Gallucci Editore. Testo di Gianni Rodari. Musica di Sergio Endrigo. Disegni di Altan.

Perché per iniziare ad amare la natura fin da piccolissimi basta una canzone da canticchiare insieme, magari passeggiando in un prato…. Buona Primavera a tutti!


Gianni Rodari non ha bisogno di presentazioni. Ma occorre avvertirvi: se non l’avete mai letto, dopo averlo fatto per la prima volta non potrete più fare a meno dei suoi libri, libri che ho collezionato con fanatismo e devozione già da prima che nascesse mia figlia (beata! Ancor prima di nascere possedeva una biblioteca di tutto rispetto).

Come prima  opera di questo Autore geniale ho pensato di suggerirvi <<Filastrocche per tutto l’anno>>, Editori Riuniti, £ 9,30, di cui possiedo un edizione un pò vecchiotta, del 1999, ma splendida perchè illustrata da Emanuele Luzzati (altro incredibile artista). Sono comunque disponibili anche edizioni più recenti.

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Perchè questo libro? Innanzitutto si tratta di  filastrocche, sono quindi in rima e ciò le rende adatte anche a bimbi molto piccoli che, ascoltandole, vengono quasi <<cullati>> e rapiti dal ritmo ripitetitivo e rassicurante della filastrocca, come fosse una ninna nanna non cantata. Inoltre le splendide e colorate illustrazioni di Luzzati lo rendono godibile e apprezzabile a tutte le fasce d’età poichè riescono a catturare l’attenzione anche dei più piccini. Infine, per i più grandicelli, i testi hanno il fascino della poesia semplice, pura , diretta, intrisa di quella ironica ma profonda leggerezza che le parole di Rodari possiedono come raro segno distintivo. Le filastrocche sono divise in sezioni, quelle preferite da mia figlia appartengono alle sezioni <<Notizie di cronaca>> e <<Storie in versi>>. Cito quindi solo due filastrocche, per darvi un assaggio, ma andrebbero lette davvero tutte.

La prima è: <<Una nuova invenzione>>. Ne trovate una versione con un piacevole sottofondo musicale qui . L’invenzione di cui parla il titolo è una macchina che legge il cervello (che bello sarebbe possederla!) : Rodari ci racconta quello che è nascosto nei pensieri e nelle teste di alcuni personaggi. La lista è davvero illuminante: un signore <<poco originale che ha in  testa solo quel che legge sul giornale>>, o <<un ometto più triste che ridicolo: nel secolo ventesimo ha i pensieri di un cavernicolo>>, e così via. L’ultimo cervello che la macchina scruta è quello di un bambino:

<<Vedo un bambino. E’ piccolo. Ce l’avrà almeno un pensiero? Sorpresa! Guardate voi stessi: sta pensando il mondo intero>>

Perchè amo questa frase? Perchè è vero che la mente dei bambini è capace di pensare il mondo intero e le sue potenzialità sono enormi e affascinanti: la fantasia dei bimbi è una risorsa illimitata che non deve essere mai osteggiata ma nutrita e incoraggiata a spaziare, la loro sete inesausta di esperienze e conoscenze è un terreno fertile da irrigare continuamente e leggere è il modo migliore per aiutare i nostri figli a<<pensare il mondo>> e, pensando al mondo, a conoscere se stessi e a leggersi dentro. Mai sottovalutare i pensieri dei bambini, perchè essi pensano sempre <<in grande>>!

L’altra filastrocca merita di essere riportata per intero, si intitola <<Sulla Luna>>:

Sulla luna, per piacere,

non mandate un generale

ne farebbe una caserma

con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere

sul satellite d’argento,

o lo mette in cassaforte

per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro

col suo seguito di uscieri:

empirebbe di scartoffie

i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta

sulla Luna ad allunare:

con la testa nella Luna

lui da un pezzo ci sa stare…

A sognar i più bei sogni

è da un pezzo abituato:

sa sperare l’impossibile

anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori,

sulla Luna e sulla Terra

fate largo ai sognatori!

<<Sperare l’impossibile>> e <<sognare i più bei sogni>>! Ricorda un pò il <<stay hungry, stay foolish>> di Steve Jobs. Io me l’appunto, e voi?  E nell’attesa che sogni e speranze diventino veri come i fiori fate largo ai sognatori!


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