LEGGI, MAMMA, LEGGI!

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Oggi parliamo di libri per piccolissimi. Non sto qui ad elencarvi gli innumerevoli vantaggi del leggere un libro anche ai bimbi che hanno meno di un anno di vita: trovate tutte le informazioni e ricerche sul tema, e ricche bibliografie, nel sito natiperleggere che prende il nome dal progetto portato avanti da biblioteche, pediatri, librai, insegnanti per promuovere la lettura ad alta voce in età prescolastica. Il mio secondogenito, Francesco Lucio, a soli 6 mesi è già proprietario di una fornita biblioteca ereditata, in parte, dalla sorella maggiore, a questa invidiabile collezione si sono poi aggiunti altri titoli nuovi di zecca (in un altro post farò outing sulla mia mania compulsiva di acquistare libri 😉 ).

Quali caratteristiche devono avere i libri per bimbi piccoli, a partire dai 9 mesi in poi ? E’ questa infatti l’epoca in cui i bambini sono incuriositi da quell’oggetto misterioso che per loro rappresenta il libro: sono in grado di afferrarlo, di maneggiarlo, di esplorarlo, ed è importate che fin da questa prima fase di contatto il piccolo non viva il libro come qualcosa di freddo, astruso e negativo, ma come un oggetto quotidiano e familiare, stimolante e capace di dare emozioni. La scelta dei primi libri è quindi <<cosa seria>> perché da essa dipende la possibilità che nasca una storia d’amore lunga tutta la vita tra il libro e vostro figlio. Ecco qualche consiglio, spero non banale, per aiutarvi in questa difficile scelta. Privilegiate libri:

  • Sicuri: che non prevedono necessariamente la vostra presenza quando li date in mano al bimbo, che quindi siano privi di piccole parti staccabili (evitate quelli con pile) che possono essere ingoiate, che siano preferibilmente di stoffa, morbidi e lavabili (a mano e in acqua fredda) così che il bimbo, nella sua fase esplorativa, possa anche <<assaggiarli>>, annusarli e, perché no, usarli come cuscino. Controllate che siano a norma di legge, che sono stati cioè adoperati inchiostri atossici e tessuti in fibre naturali (ciò deve essere espressamente indicato).
  • Durevoli e facili da tenere fra le mani: le manine di un bimbo sono piccole e con una presa limitata, è quindi frustrante per lui non riuscire, in autonomia, a sfogliare un libro dalle pagine enormi. Quindi privilegiate libri di piccola taglia e indistruttibili, capaci anche di superare quelle che io chiamo <<la prova pappa>>(“vediamo se le pagine imbrattate di semolino e frutta sono più interessanti”)  e la <<prova incredibile Hulk- ti spiezzo in due>> (“vediamo se riesco a farlo a pezzi”).
  • Che abbiano la forma dei libri veri: per un bimbo, non sembri banale, è estremamente gratificante compiere un’attività da “grandi” come leggere: si sentirà parte di un club esclusivo se leggerà libri che, pur essendo un gioco, assomiglino nella forma a quelli dei suoi genitori.
  • Illustrati: chiaramente un libro interessante è ricco di illustrazioni dai colori accesi o pastello, purché i soggetti rappresentati siano vicini al mondo del bambino e alla realtà che lo circonda.
  • Divertenti ed emozionanti: vanno privilegiati libri che narrano storielle brevi (l’attenzione del bimbo è limitata nel tempo) e che fanno ridere, in cui sono descritte azioni che il bimbo compie ogni giorno come, ad esempio, lavarsi, vestirsi, giocare, mangiare, in modo da poter ritrovare il proprio vissuto e la propria esperienza fra le pagine del libro e sentirsi protagonisti della storia (“che bello, questo libro parla anche di me!”). Ma poiché un libro deve anche lasciare un segno e invogliare il bimbo a <<sfogliarne>> altri, occorre scegliere quelli che possano imprimersi nella sua memoria, che gli trasmettano un emozione quindi (e questa è la parte più difficile).

Non è semplice trovare libri che abbiano tutte queste qualità . Qui di seguito ve ne elenco alcuni tra i nostri preferiti, ma la lista sarà arricchita da altri post.

Il primo lo trovate all’ Ikea, è un libro sul circo  (“Leka circus”, 10,07 £), privo di testo (metterò presto un post sui “libri silenziosi”), ma non per questo meno coinvolgente. Del mio amore per il circo ho già parlato. In questo libro piccino, di stoffa, troverete un condensato del mondo del circo, tutto a portata del vostro bimbo, delle sue piccole manine e dei suoi occhi avidi di immagini: dalle sue pagine farà capolino un leone a cavallo di una ruota, un coniglio che esce da un cappello, una bacchetta magica, un clown che gioca con tante palle colorate, e anche un fiorellino che ha al centro uno specchietto morbido nel quale rimirarsi. La maniglia per portare il libro con sé ovunque, anche nella culla, è la proboscide di un elefante. A Francesco Lucio piace tanto, e ogni volta arricchisco la narrazione con storie nuove suggeritemi dalle immagini, è quindi un libro aperto, sempre diverso, mai noioso.

Altri libri che ci piacciono tanto fanno parte della Collana” Morbidoni” della Mondadori, sono i libri di Pina (autrice: Lucy Cousins), e parlano di una topina, Pina appunto, che compie azioni molto semplici e quotidiane. Il nostro preferito è senza parole e si intitola “Pina dorme”, lo <<leggo>> a mio figlio prima della nanna notturna per prepararlo al sonno.

Un personaggio che Antea amava tanto, e che ho riproposto con successo a Francesco Lucio, è la pecorella Benny, creata dalla fantasia di  Nicoletta Costa . Noi abbiamo “Buongiorno, Benny!” che ha tutte le qualità sopra elencate e, in più, vista la grandezza e la morbidezza,  può fungere da comodo cuscino-poggiatesta se il bimbo è colto da improvviso sonno 🙂 Noi lo teniamo in auto proprio per questo scopo.

Ma anche quando si va in giro a passeggio può tornare utile un libretto ammazzanoia.Vi consiglio quelli della collana “libri per il passeggino” della Usborne, dotati di un comodo anello per fissarli alla barra del passeggino, appunto. Il nostro preferito è “Ciuf Ciuf” che, neanche farlo apposta, parla di un allegro trenino e del suo viaggio

E con questo abbiamo concluso. Buona lettura insieme ai vostri cuccioli!

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Il fascino del circo non ha età e per i bambini è sempre una festa assistere a uno spettacolo circense. I libri possono ricreare quella magia. Oggi vi parlo di un libro sul circo a me molto caro, adatto anche ai piccolissimi (lo <<leggo>> a mio figlio di quasi 5 mesi), fascia d’età che ho trascurato fino ad ora.

Il titolo è “Il mio circo” illustrato da Xavier Deneux ed edito da Rizzoli nel 2008 (£ 9,90)

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E’ un libro minimalista:i colori predominanti sono il nero, il bianco e il rosso, colori che, dicono gli esperti, sono i più amati dai bimbi appena nati. La scrittura è quasi inesistente, viene adoperata solo una parola per pagina ad indicare i protagonisti, anch’essi uno per ogni pagina, di quel mondo variegato che è il circo: l’elefante, il giocoliere, il trapezista, il funambolo, etc..etc.

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Ciò che colpisce maggiormente è il gioco dei buchi che l’autore ha creato nel libro:ogni pagina ha un buco, o meglio uno spazio vuoto, che fa intravedere un pezzo della pagina successiva e , di buco in buco, come per magia, come quando il telone del circo si spalanca agli occhi avidi del bimbo, sfilano tutti i personaggi dello spettacolo. Così il becco di un uccello che regge un cerchio nel quale passa una zebra, alla pagina seguente è diventato il naso di un funambolo; i pantaloni a pois dell’equilibrista, voltata la pagina che presentava lo spazio vuoto proprio all’altezza dei pantaloni, si trasformano come per magia nella pancia di una giraffa, e così di seguito, proprio come accade quando nel circo, quello vero, alla fine dell’esibizione tutti i protagonisti dello show si fanno avanti a salutare il pubblico. E’ un rapimento per grandi e piccini, una gioia per gli occhi e per il cuore di chi non ha mai smesso di amare il circo e di esserne incantato.

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