LEGGI, MAMMA, LEGGI!

Bye, bye cieli grigi.Benvenuti cieli azzurri!

Posted on: 11 agosto 2013

PORTUGAL, MINHO, 1956

Edouard Boubat, Portogallo, 1958.

Goodbye grey sky, hello blue.
There’s nothing can hold me when I hold you.

Dalla sigla di Happy Days

Capita, un pomeriggio estivo, che insegni a tua figlia i giorni della settimana in inglese e che, per farlo, cerchi su youtube la sigla di “Happy days”.
Capita che, mentre la senti, ti assale una potente nostalgia e che ti metti a cercare, compulsivamente, tutti gli episodi della serie in rete e che ti riscopri a ridere come ridevi allora ma solo perché pensi alla te di allora non perché, bisogna riconoscerlo, le battute fossero poi così spassose.
Capita che, presa dalla morsa dell'”Amarcord”, rispolveri i tuoi libri di fine anni ’70 (grazie, mamma, per non averli buttati via!) su Fonzie e la sua banda, pubblicati da una casa editrice che non so se esiste ancora, e che ti ritrovi a pensare che non vedi l’ora di leggerli a tua figlia maggiore sperando che si diverta come ti sei divertita tu quando avevi la sua età.
Capita che, con stupore, mentre li leggi rammenti, incredibilmente, come va a finire e che ricordi persino le puntate sebbene sia da parecchio che non le guardi più.

Capita che, in particolare, ti viene in mente una scena divertentissima di un Fonzie che va in campeggio e cerca di dormire ma i versi degli animali nel bosco non gli fanno chiudere occhio e allora schiocca il pollice, alla maniera sua, e li zittisce.

Capita che cerchi proprio quella scena e, con emozione, la trovi per scoprire che la memoria ti ha tradita, giusto un poco però, perché gli animali stanno zitti dopo che Fonzie gli ha intimato un brusco “Cool it!”

Capita che, ormai risucchiata da questo vortice di nostalgia molesta, cerchi di sapere che fine ha fatto il tuo beniamino, Fonzie, e scopri che (ma guarda tu, le coincidenze….) si è messo a scrivere libri per bambini che parlano di bambini che, come lui da piccolo, soffrono di dislessia.

Capita che te li procuri questi libri e che pensi che, oltre che bello, è anche bravo quell’uomo lì….

Capita che ti ritrovi a pensare che  non sai che daresti per ritornare a quei giorni, felici e spensierati, quando la vita era semplice come nel telefilm e Fonzie ti faceva sospirare davanti allo schermo della tv e quando anche tu, con un semplice suo schioccare del pollice, te ne saresti  saresti stata zitta come gli animaletti del bosco, in adorazione, estasiata, davanti a lui e al suo giubbotto di pelle nera, sotto cieli per sempre azzurri….

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