LEGGI, MAMMA, LEGGI!

Archive for aprile 2013

oleg-dou-Fawn, 2009 1

Foto di Oleg Dou : “Fawn” 2009, dalla serie Cubs

Uno degli assassini più disgustosi, disinibiti e crudeli è l’animale che subito dopo la colomba è un simbolo proverbiale
della mitezza, il capriolo Bambi, esaltato fino alla nausea da Felix Salten. Questa bestia malevola oltretutto possiede un’arma, le corna, e le sue inibizioni a servirsene sono dannatamente scarse…la persona inesperta non riconosce una seria intenzione aggressiva nel lento incedere del capriolo e spesso non lo prende sul serio neppure quando le è già pericolosamente vicino e la tasta con le corna. Poi all’improvviso incominciano a piovere i colpi di quell’arma acuminata con forza sorprendente e siete fortunati se riuscite in tempo ad afferrare con le mani le corna dell’aggressore. Segue allora un estenuante corpo a corpo che vi fa grondare di sudore, vi lacera le mani e nel quale anche per una persona forte è difficile avere la meglio sul capriolo, se non le riesce di affiancarsi alla bestia e piegarle il collo all’indietro. Ma naturalmente ci si vergogna di chiamare aiuto… finché non ci si trova la punta del corno nella pancia. Quando, dunque, vi vedete venire incontro un capriolo mite e grazioso con il suo caratteristico passo di parata, che muove leziosamente le corna con aria amichevole e giocosa, colpitelo con un bastone da passeggio, con una pietra o semplicemente col pugno, ma comunque con un bel colpo violento assestato, lateralmente, sul muso, prima che esso vi conficchi le corna in corpo.

da Konrad Lorenz, L’anello di Re Salomone, Adelphi

Da bambina ho amato alla follia Bambi, come tanti della mia generazione. Trovavo adorabili il suo musetto e i suoi occhioni teneri e sgranati sul  mondo. Poi, però, ho letto questa pagina di Lorenz  e ogni volta che rivedo il film della Disney con mia figlia (anche lei lo adora) non posso fare a meno di pensare, per associazione di idee, al coniglio bianco di Monty Python, grazioso ed innocuo all’apparenza ma, nella realtà, un sanguinario killer azzannacolli. E finisco sempre col chiedermi, con un peso nel cuore, quanti disgustosi Bambi e quanti crudeli coniglietti bianchi i miei bimbi incontreranno nella loro vita di adulti, quando, ormai lontani da me, non sarò più lì al loro fianco ad assestare colpi violenti, come consiglia Lorenz, sul muso di chiunque cercherà di incornarli…

child with a shell-by-edouard-boubatFoto di Edouard Boubat

Listen to the mustn’ts, child. Listen to the don’ts.

Listen to the shouldn’ts, the impossibles, the won’ts.

Listen to the never haves, then listen close to me…

Anything can happen, child. Anything can be.

 

Ascolta pure i “Non si deve…”, bambino. Ascolta i “Non si fa!”.

Ascolta anche  i “Non è permesso!”, “E’ impossibile!”,”Non accadrà!”.

Ascolta sopratutto i “Non sarà mai tuo! “, ma poi avvicinati e stammi un pò a sentire:

Non c’è nulla di impossibile, bambino: tutto può avvenire…..

Shel Silverstein (mia libera traduzione)

Da ripetersi come un mantra, anche a noi adulti, perché alla fine le fiabe ci aiutano a fare proprio questo: credere che non ci sia nulla di veramente impossibile e che tutto possa, prima o poi, inaspettatamente accadere.


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