LEGGI, MAMMA, LEGGI!

Sei cose impossibili prima di colazione

Posted on: 26 settembre 2012

Illustrazione di Marina Valuiska

— …Quanti anni hai?—

— Sette e mezzo in punto— .

— Non è necessario dire “in punto”, — osservò la Regina. — Posso crederlo anche se non lo dici. Ora darò io a te qualche cosa da credere. Io ne ho esattamente cento e uno, cinque mesi e un giorno.
— Questo non lo posso credere — disse Alice.
— No? — disse la Regina in tono di compatimento. — Provaci. Fa un respiro lungo, e poi chiudi gli occhi.
Alice si mise a ridere.— È inutile che mi ci provi — ella disse — non si può credere alle cose impossibili.

— Forse non hai la pratica necessaria— disse la Regina. — Quando io avevo la tua età, m’esercitavo per mezz’ora al giorno. Ebbene, a volte credevo nientemeno che a sei cose impossibili prima della colazione…

Lewis Carroll, da “Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò”, cap.V.

Adoro l’assurdo, e Alice è una vera e propria Bibbia dell’assurdo. I dialoghi di “Alice nel paese delle meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò” di Lewis Carroll sono tra i miei preferiti tanto che, alcuni, li so a memoria. Tra le conversazioni senza capo né coda (all’apparenza) di cui sono costellati questi due capolavori della letteratura per l’infanzia, quella che Alice ha con la Regina Bianca nel capitolo V di “Attraverso lo specchio” ha, nel mio cuore, un posto speciale perché contiene una delle mie citazioni favorite, quella che avete appena letto. Amo a tal punto questa citazione, così profondamente vera, che uno dei giochi preferiti tra me e mia figlia è, mentre facciamo la prima colazione, pensare a sei cose impossibili: ci divertiamo tanto facendo a gara a chi “osa” spingersi più in là con l’immaginazione. Perché esercitarsi a pensare l’impossibile è sempre un ottimo modo per iniziare la giornata…

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4 Risposte to "Sei cose impossibili prima di colazione"

Bellissimo, il passaggio che hai citato e lo spunto per iniziare la giornata. Noi da tanto tempo abbiamo il “gioco delle cose buffe”: è come….. e a turno diciamo cose che non stanno né in cielo né in terra…un’automobile senza le ruote, una casa senza il tetto…

Sovvertire la nostra logica è una tentazione troppo forte anche per noi adulti.

che bel suggerimento! io non conosco “attraverso lo specchio”, ma quedto dialogo e’ perfetto! i miei bambini hanno gia’ un’immaginazione fervida ….e la mattina, prima della colazione, hanno gia’ la testa fra le nuvole. gioele non ama la scuola – tradizionale – che frequenta e fa fatica ad adattarsi a tempi e modi pero’ se c’e’ da disegnare o inventare il finale di una storia la sua immaginazione e’ funzionale e, finalmente, anche le maestre pare capiscano…
sai che ti dico? io mi annoto il tuo gioco e quello suggerito da stima e lascio che allenino l’immaginazione. ma che non si sappia in giro! 😉
alessandra

Si Alessandra, ma che non si sappia in giro, come giustamente dici tu: l’immaginazione è pericolosa….

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