LEGGI, MAMMA, LEGGI!

E se all’asilo porto un libro invece del solito giocattolo?

Posted on: 17 aprile 2012

Un post interessante del blog di simplymamma mi ha fatto fare una riflessione che vorrei condividere qui. Alla scuola materna di mia figlia, un giorno a settimana, è concesso portare il giocattolo preferito per giocare insieme ai propri compagni. Lo scopo è senza dubbio meritorio: insegnare ai bambini a condividere ciò che è di loro proprietà (anche perché c’è sempre più gusto a giocare insieme che da soli) e anche, credo, creare un “angolo di casa” a scuola.  Tuttavia simplymamma rifletteva sulle invidie e gelosie che possono nascere tra bambini in questa occasione, normalissime tra l’altro  e non sempre evitabili. Mi chiedevo,allora, se non fosse possibile proporre alle maestre di sostituire, ogni tanto, il giocattolo con un libro, libro che deve essere, chiaramente, indistruttibile e a prova di quelle manine curiose che avranno voglia di sfogliarlo: mi piace tanto l’idea che i bimbi se lo scippino l’un l’altro invece di litigare per la bambola di turno… Certo, questo presuppone per le maestre un impegno maggiore perché il libro, a differenza del giocattolo col quale il bimbo “fa tutto da solo”, necessita di una guida, ma sarebbe bello per il bambino rendere i suoi amichetti partecipi della sua favola preferita grazie alla maestra che la legge a voce alta a beneficio dell’intera classe. Non credo che Cicciobello (che comunque è sacro e non si tocca 🙂 ) si offenderà se, ogni tanto, lo sostituiamo con un libro….

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5 Risposte to "E se all’asilo porto un libro invece del solito giocattolo?"

Bella idea la tua, senz’ombra di dubbio. Anche perchè è un bellissimo modo di condividere, stare ad ascoltare una storia o guardare assieme un libro. Per quanto riguarda la robustezza, dipende dal libro e dai bambini. Come per tutto prima vengono abituati al libro, prima imparano a trattarlo bene!

Trattare bene un libro significa già amarlo. Non sarebbe male se ogni scuola materna si dotasse di uno scaffale con una minibiblioteca di classe (nominando a turno un bimbo bibliotecario responsabile dell’ordine e dell’integrità dei libri patrimonio comune) per insegnare ai bimbi, oltre l’amore per la lettura, anche ad avere cura e rispetto dei libri fin da piccoli (ricordando sempre di mettere loro la copertina quando li ripongono, altrimenti hanno freddo;-) )

Ottima idea!! La proporrò alla scuola del mio piccolo, dove accade la stessa cosa ogni lunedì. Mio figlio avrebbe l’imbarazzo della scelta, e non credo sarebbe restio a cedere il suo libro ai suoi compagni, più di quanto lo sarebbe di fronte ad un animale o ad una macchinina. Il solo pensiero che possa avere in cambio una scelta tra… più o meno 18 libri che sicuramente non avrà mai esplorato…. lo renderebbe strafelice. 😉

18 libri da scegliere e smaneggiare liberamente? Un po’ come per Paperon de’ Paperoni tuffarsi nel mare di monete d’oro del suo deposito: una goduria!

Nella scuola materna del mio bimbo questo accade già. Anzi, il libro è sempre ammesso in classe e non solo una volta alla settimana, proprio perché si tende a incentivare i bimbi alla lettura e a non considerare il libro come un oggetto, pari al giocattolo ma coem un’esprienza da co0ndividere. E io lo trovo un bellissimo approccio!

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