LEGGI, MAMMA, LEGGI!

Non vestite gli animali!

Posted on: 12 marzo 2012

Antea, quando camminiamo per strada, è molto incuriosita e divertita dai cagnolini vestiti di tutto punto (Paris Hilton insegna…). Ecco perchè abbiamo preso questo libro:

Non vestite gli animali. Di Judi Barrett e Ron Barrett. Salani  Editore

E’ stato un ottimo acquisto. E’ un testo semplice e le illustrazioni sono spassosissime, raffigurano una serie di animali che indossano abiti (di cui non hanno affatto bisogno chiaramente) con esiti molto ridicoli: un maglioncino tutto bucherellato dagli aghi di un porcospino, un cammello con due cappelli sulle gobbe, un serpente che strisciando perde i calzoni, un topolino che scompare in un cappello troppo grande, una pecora che muore di caldo col maglione, una gallina che fa l’uovo nei pantaloni, e così via. I preferiti di Antea sono questi due:

Mia figlia adora questo libro. Leggerlo mette in moto la fantasia. Provate a fare questo stimolante gioco con i vostri bambini: chiedete loro di immaginare altri animali che indossano capi di vestiario e di disegnarli. A noi sono venute in mente queste idee:

  • una giraffa con al collo una sciarpa chilometrica
  • un millepiedi che calza tante paia di scarpe tutte diverse
  • un polipo che non sa dove infilarsi i pantaloni
  • un leone dalla bellissima criniera tutta schiacciata da un cappello
  • una mucca col reggiseno
  • un pesce con l’ impermeabile

Infine date un occhiata in internet ai lavori di William Wegman, un artista che veste i cani e li mette in pose “umane”: a noi è piaciuto da morire, geniale!

Ps: Sulla scia dell’entusiasmo che ha generato in Antea questo libro, nella lista dei prossimi acquisti abbiamo già inserito:

Vladimir Radunsky
Vestiario/Bestiario. Abiti per animali dalla collezione di Vladimir Radunsky con i suoi appunti e i suoi disegni. Donzelli Editore

Al più presto ne sentirete parlare qui perchè ho l’impressione che ci piacerà tanto 🙂

Pps: A proposito… c’è qualcuno che mi spiega il paradosso disneyano di Pippo e Pluto: entrambi cani, ma il primo veste e si comporta come un umano, il secondo è invece un cane al 100%? No, perché io sono anni che ci ragiono sopra  😉

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6 Risposte to "Non vestite gli animali!"

Grazie Emma di questo bel suggerimento: sono andata subito a cercare la versione inglese di questo libro che ha per titolo “Animals Should Definitely Not Wear Clothing” . I libri che mettono allegria sono sempre i benvenuti! – Graziana

Cara Graziana, la facilità del testo e l’ironia travolgente delle illustrazioni rende questo libro particolarmente adatto all’insegnamento dell’inglese precoce, aiuta anche a memorizzare i nomi degli animali ed è utile per imparare quelli degli indumenti. Non dovresti avere difficoltà a reperirlo anche in inglese, sebbene non sia fresco di stampa.
In italiano lo trovi ovunque su internet a metà prezzo (quindi davvero economico). Mi ha fatto sorridere la presenza di quel “definitely” nel titolo originale che si perde in quello italiano e che suona alquanto perentorio 🙂
E la penso esattamente come te: ben vengano i libri divertenti!

Incuriososce parecchio! Credo che sarà il prossimo “viaggio di carta” in cui si lancerà volentieri il mio bimbo più piccolo. Per quale fascia di età lo suggerisci? Forse l’hai scritto, ma mi è sfuggito…

Grazie Valeria! Non ho scritto la fascia d’età perché trovo sempre molto difficile stabilirla… visto che il testo è breve e semplicissimo direi che si può tranquillamente proporre a bimbi di 2 anni

Bellssima presentazione . Per quanto riguarda il paradosso disneyano io credo che Pluto è un uomo che fa una vita da cani e Pippo è un cane che fa una vita da uomo.Semplice caso di scambio di esistenza.Quindi sono emtrambi cani, ma Pippo è un cane di Paperopoli invece Pluto è un cane di un altro pianeta..infatti si comporta diversamente dagli altri…viene da Plutone.
Nel mondo dei fumetti tutto è possibile e le eccezioni sono di casa. Clarabella, che è una mucca, sta con Orazio Cavezza che è un cavallo. Ma le vacche e i cavalli di nonna papera? il discorso è lo stesso…e così per gli stessi paperini, topolinie quant’altro.. Quindi ci sono personaggi più “evoluti” come Pippo appunto e altri che fanno il ruolo che gli è consono, senza grosse discriminazioni.

Grazie Giulia! La tua spiegazione non fa una grinza! 😉

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